
PRIMA PARTE
“uffa che prurito” “sta cosa mi gratta di bestia....” “minchia che fastidio”.....In quel giorno erano le uniche cose che riuscivo a pensare. Allora iniziavo a leccarmi cercando di diminuire il fastidio...la “tipa alta” che mi da da mangiare però non mi lasciava grattare. Uffa che palle!
Passati due giorni, sta cosa che avevo sulla schiena, da una piccola pustola si era trasformata in una piaga in sangue che quasi mi arrivava alla coda.
A me dava fastidio. Poi “quella alta” mi ha portato fuori a pisciare (a me non lasciano pisciare in casa) e prima di tornare a casa m’ha portato da un tipo basso con il pizzetto che cià addosso l’odore di tutte le bestie del mondo. E’ vestito con una tutina blu.....ridicola. Sto qua mi scassa le balle a nastro. Mi obbliga a saltare su un tavolo (se lo facessi in casa, invece, mi taglierebbero le zampe davanti!) e poi mi parla con un tono da idiota come se stesse a parlare con un cucciolo. “Io di deficenti come te no ho gia visti parechi, sai” era quello che volevo dirgli.....ma Loro sentono solo starni suoni uscire dalla mia gola. Be’, dicevo che sto inbecille con la tutina blu mi da un biscotto schifoso, lo annuso, lo prendo in bocca e glielo sputo addosso (cretino!) ....lui allora prende un arnese rumoroso e me lo passa proprio dove mi prudeva. Che bello! Che sollievo! Mi stava grattando un po sulle piaghe! Aaaaaa. Poi mi accorgo che ce’ un sacco del mio pelo sul tavolo! Ho paura, tento di scappare e “quella Alta” incomincia a grattarmi dietro alle orecchie.....che stronza! Lo sa che non resisto.....mmmmm che bello! .......mi distraggo eeee ZAC, lo scemo mi infila un’ago nel collo e mi spruzza un liquido che brucia a balla! Io lo Odio sto qui, ma che ho fatto di male?.
Ora mi fanno scendere dal tavolo e si parlano tra di loro.....ho paura.....mi sa che stanno parlando di me...
Fa per darmi un’altro biscotto e io glielo ri-sputo!
Usciamo finalmente. Andiamo a casa.
“Quella Alta” è completamente impazzita, mi sfila di sotto la pancia il mio letto e lo inbuca in una scatola bianca! Non ho più dove dormire. Poi, come se non bastasse mi infila dalla testa un imbuto bianco di plastica. Mi sento un deficente! Ma che cosa ho fatto di male! Sto coso mi da fastidio, non vedo nulla, sbatto contro le porte....mamma che tortura!
Passo una notte di inferno! Con sto coso infilato al collo non riesco nemmeno a leccarmi il pisello che mi gratta a manetta.....la piaga sulla schiena mi fa impazzire, il mio letto non ce più ed ho passato tutto il tempo su di una copertina sottile sottile che sentivo persino le fughe delle piastrelle sotto la coda.
La “alta” si sveglia.....mi viene vicino, mi chiama e mi strofina una cosa fresca sulla piaga della schiena, mi fa male, mi gratta con forza, poi mi infila delle cose tipo sassi in gola e quasi mi soffoca.......:”basta questo e’ troppo, gliela farò pagare!”.
“Quella alta”, dopo la passeggiatina cacca/pipì cortissima, mi molla in casa di fretta e furia e se ne va.
Finalmente riesco a grattarmi e leccarmi dappertutto, oggi non m’ha infilato l’imbuto di plastica in testa. Vado a mangiare un po di quelle cose secche che “la alta” mi mette dentro al mio piatto, poi mi rilasso un po e mi lecco il pisello e le piaghe sulla schiena. Hanno un sapore strano, deve essere qualche porcheria che mi hanno spalmato, ma ora pulisco per bene tutto. Quella alta ha pure lasciato la porta del salotto aperta.....ora glielo faccio vedere io.
Finalmente arriva il mio momento.....LA VENDETTA! A che sapore delizioso che cià la vendetta......sarei capace di stare senza mangire per tre giorni, pur di assaporare per un attimo il gusto della vendetta!
Inizio con il fare tutto cio che “la alta” non vuole.....salto sul sofà e mi ci strofino, mi gratto le piaghe della schiena sugli spigoli e sulle cuciture delle poltrone, poi mi scappa la pipì.....e non ci penso due volte. Dal mio pisello schizza urina che si deposita da tutte le parti. Mi sento un cherubino in cima ad una fontana......zampillo sulla poltrona di stoffa rossa e poi sul sofà di pelle marrone (assassina!). Il Manneken Pis di Bruxelles mi faceva una pippa, io.....altro che Manneken....mi sentivo un prodigio dell’incontinenza senile un vero e proprio riservatorio amoniacale in azione. La vendetta era giovane e io mi sentivo nel pieno delle mie forze....Dopo un po mi viene una senso di vomito nauseabondo ed il sapore di quella cosa che avevo spalmata sulle piaghe della schiena mi veniva alla bocca. All’improvviso tutto il cibo che avevo ingurgirato lo rigurgito......ma dove! Quale miglior occasione per culminare la mia vendetta con una macchia di vomito fresco, fresco sul tappeto.
Così decisi di terminare il mio lavoro. Mi sentivo soddisfatto! Pieno di me! Liberato da un fardello enorme! Me ne torno a dormire e faccio sogni tormentati dalla paura dell’arrivo di “quella Alta” e della sua reazione nel vedere la sala conciata in quel modo. Dormo.
Mi sveglio. La chiave sta girando nella serratura. Sento il suo odore. Ho paura , dove mi nascondo.
“Quella Alta” entra .....mi da una carezza, non e’ ancora entrata in soggiorno, va in cucina, beve un bicchiere d’acqua, va in soggiorno.....io mi memitizzo in un angolo del corridoio.....sento un urlo sgozzato! Poi i passi veloci e poi uno starno vento tra i peli del diddietro anticipano quello che mi aspetto.....rapidamente infilo la coda tra le gambe e con essa tappo bene i testicoli, chiudo gli occhi e.......SBAMM: un calcio nel sedere mi spatacca contro il muro!
SECONDA PARTE
Tutto quello che puo succedere in un giorno, solo Dio lo sa.
....e non te lo dice!
Per fortuna, altrimenti non c’era gusto!
Il fine settimana doveva essere dedicato alla spiaggia ed al relax. Concentrarsi nel fare un bel niente.
I.M., la cugina di MMR ci chiama e ci invita ad una cena di fine corso (ingegneria alimentare).
A noi non ce ne fregava niente, poi un gregge di nuvole impazzite hanno rovinato il tempo ed un ventaccio fastidioso piegava gli alberi, allontanava le foglie e con esse la nostra voglia di metterci in bikini. Cosi’ accettammo l’invito.
Macchina destinazione ristorante. Squilla il telefono di MMR...era la cugina di 2°grado, ovvero la mamma di IM, e ci informa che la macchina dei genitori di MMR è stata rapinata nel pomeriggio in un parcheggio e la Sra MdC e il Sr RR sono dalla polizia a fare denuncia.
Andiamo cosi’ alla polizia a fare compagnia ai 2. Scoprimo che sono state rubate un mazzone di chiavi ed i documenti dell’auto, con impressi gli indirizzi delle case le cui porte si aprono con un clik di una delle suddette chiavi. Ci si preoccupa un po ma poi si va alla cena della IM.
Si torna a casa e prima di coricarmi faccio la medicazione al mio cane DFP.
Da 2 giorni aveva una pustola sulla schiena e leccandosi si era creato una brutta ferirta. Il veterianario dice che e’ un fungo, così gli ha fatto una puntura di antibiotico, tosato la parte di pelle in questione e medicato con una crema. Lo stesso medicamento lo devo ripetere per 9 giorni accompagnato con ¾ di pastiglia (antibiotico). DFP non sembra molto contento. Ho dovuto mettergli l’imbutone di plastica al collo per non leccarsi la crema. Il problema e’ infilargli le pastiglie in bocca. L’unico modo e’ infilare un dito in gola e spingere le pastiglie. Se gliela arrotolo in una fetta di prosciutto la pastiglia dopo 10 secondi e’ sul pavimento ed il prosciutto nella sua pancia.....ma sto trattamento non gli piace. Ho dovuto pure lavargli il letto perchè il veterinario dice che il fungo potrebbe essere ancora nel posto dove dorme. Così DFP è stato costretto a 2 giorni di copertina appoggiata sul duro pavimento.
Il giorno seguente ci si sveglia e si programma il da farsi. MMR chiama suo papà, il Sr RR e dice che sta sul posto dove la sua macchina e’ stata assalita per vedere se trovava qualche cosa.
Il Sr RR racconta che incontrò un sacco di plastica accartocciato sotto un’altra vettura, dentro il quale c’erano alcuni dei documenti e carte apparteneti alla sua macchina. RR racconta anche che dopo il ritrovamento, un ragazzo che si trovava li gli disse: “Buon giorno, cosa sta cercando”
RR:”ma ....sa ieri mi hanno rapinato la macchina in questa zona...e per curiosità sono venuto a vedere se i ladri hanno lasciato quelche cosa in giro e.....guardi, sono stato fortunato.....mancano pero’ la borsetta di mia moglie, il mio cappello....ma vabbè, fa lo stesso.....”
Il ragazzo:” mmm.....la sua macchina era parcheggiata qui ieri pomeriggio?”
RR:”...si!”
Il ragazzo:” Una Fiat PUNTO Van bianca?”
RR:”SI!”
Il ragazzo:” Bene....allora io so dove sono le sue cose!”
RR:”ma.....come.....davvero?”
Il ragazzo:”Si sono nel garage di questo palazzo!”
RR:”....bhe ..allora me le dia!”
Il ragazzo:” si ma ora non posso devo andare a lavorare,....io lavoro qui sa!...facciamo cosi! Ci vediamo alle 15.30 qui davanti e lei riavrà le sue cose!”
RR:”.......oo ok!”
Dopo sta telefonata MMR si preoccupa un sacco e dice a sua padre di andare alla polizia e denunciare il fatto e che noi lo avremmo raggionto alla caserma.
Alle 12.00 arriviamo alla caserma, il Sr RR aveva gia parlato con la polizia:” Non vi preoccupate, è tutto combianato, alle 15.15 mi trovo con 2 poliziotti in borghese nella strada parallela al punto di incontro con “il ragazzo” e loro controlleranno tutto da un certa distanza ed interverrano in caso di necessità”
Mmmmmm noi eravamo tutti un po preoccupati....una sensazione strana, un misto suspance e paura.
Chi era “il ragazzo”?
Cosa voleva?
Perche’ non ha consegnato subito le cose?
O perche’ dopo averle ritrovate le ha tenute con se invece che consegnarle alla polizia?
Sara’ che vuole del denaro in cambio?
Sarà che si presenta con un gruppo di disgraziati?
Sara’ che e’ armato?
Queste erano le domande che perseguitavano le teste di noi 4 che eravamo li....le 12.30 circa, ...3 ore prima del verdetto, dell’appuntamento col “ragazzo”. 3 ore di attesa trascorse in una trattoria li vicino.
Ordiniamo pesce alla griglia con insalata e patate per tutti. L’occhio bianco del pesce allungato nel mio piatto mi comunicava uno strano presagio. Sarà che andra tutto bene?.
Il signore della trattoria era molto simpatico. Il Sr RR si mette a parlare con lui. Dopo un po si intavola la discussione fresca, fresca del giorno: “l’assalto alla macchina”.
Il Sr della trattoria incomincia a leccarsi i baffi e prende una sedia, si mette al nostro tavolo e strofinadosi le mani ci racconta di una sua vicenda, dove la maccian della figlia era stata coinvolta in una situazione simile. In questo caso, grazie alle conoscienze losche del Sr della trattoria, i documenti dell’auto della figlia sono pervenuti alla trattoria dopo 48 ore per mano di un complice del misfatto. Insomma avevvamo a che fare con uno che la sapeva. Il Cogiak del quartiere, il Colombo del rione, il Don Ponzi dei ristoratori.
Il Sr della trattoria dopo aver ascoltato la nostra storia e dopo aver appreso del futuro poco certo che ci aspettava, incomincia a sudare dall’emozione, si continua a leccare le labra, come se c’avesse l’acquolina di fronte ad una prelibatezza, sembrava eccitato, soddisfatto, si era completamento immerso nella situazione...situazione della quale, io, ne avrei fatto sinceramente a meno. Il Sr della trattoria prende in mano il telefono e compone numeri a caso e parla con i suoi contatti. In ordine: Il Sr Capo del Campo Nomadi della zona, Il Sr Responsabile del reclutamento Spacciatori del quartiere, Il Sr Capo responsabile del reclutamento Giovani Microcriminali della città ecc ecc. Insomma sto qui era in possesso di una rubrica che avrebbe fatto invidia a Scotland Yard.
Nonostante lo sforzo enorme del Sr della trattoria, sembrava che nessuno appartenente alla “giustizia parallela” potesse aiutarci.
Così, come da copione, alle 15.00 saliamo tutti sulla macchina di MMR e ci dirigiamo piano piano sul luogo dell’incontro con “il ragazzo”.
Era stato tutto studiato e pianificato durante il pranzo:
1- Si va con la macchina di MMR che non la conoscono
2- Lasciamo il Sr RR al semaforo, e proseguirà a piedi e fischiettando fino al luogo prestabilito
3- Al luogo prestabilito il Sr RR si incontrera con i 2 polizioti in borghese
4- Il Sr RR si avvicinerà al luogo di incontro con “il ragazzo”
5- Io, MMR e la Sra MdC rimarremo in macchina, parcheggiata in zona strategica ad osservare ed, in caso di necessità, intervenire
6- La polizia rimarrà a vista d’occhio.
Bene, siamo pronti....ciak, si gira!
In macchina arriviamo ad un incrocio che ci avrebbe introdotto nella via del luogo combinato. Qui il Sr RR scende, ci saluta e se ne va fischiettando.
Io rimango seduta dietro con la mamma di MMR, ovvero la Sra MdC.
Giriamo nel quartiere e la MdC incomincia a sospettare di chiunque passasse di li:” Ecco, lo vedete quello li coi pantaloni larghi e l’orecchino?.......dev’essere un ladro!” e continuava :” E quello li lo vedete?!, quello con la barba e una lattina di birra in mano?....dev’essere uno di quelli che ha rapinato la nostra auto....di sicuro”
Io e MMR non rispondiamo. Con la macchina cerchiamo parcheggio in una posizione dalla quale si potesse vedere e controllare la scena. Le cose incominciavano male.....nemmeno un parcheggio! Andiamo in giro....bechiamo il padre di MMR, il Sig RR che va in giro, aspettando che si faccia l’ora prestabilita, ci vede passare e.......ci saluta con la mano! Mamma mia....io in quel momento entro in panico! Dovevamo passare inosservati! Il Sr RR era sceso prima per non dare nell’occhio e poi ci fa “ciao” con la mano al nostro passaggio !?!...ma come! Mannaggia!
Incominciano a sudarmi le mani e mi faccio la coda e mi metto gli occhiali da sole! Io in quaste città ci lavoro! MMR fa la stessa cosa e tenta un camuffaggio dell’ultimo momento!
Io avevo il cuore a 1000! Finalmente troviamo parcheggio! Cazzo: l’unico posto era esattamente davanti al luogo di incontro col “ragazzo”. Mi cago sotto! Lo dico e decido di uscire dalla macchina! Io, li, avrei solo creato panico! Allora mi sarei sentita più utile nel stare lontano ed osservare la scena e chiamare rinforzi di polizia nel caso ci fosse stato il bisogno.
Esco dall’auto e mi dirigo alcuni metri più in la! Trovo un posto dal quale potevo vedere il luogo dove il Sr RR avrebbe dovuto incontrarsi con la polizia ed il luogo di incontro col “ragazzo”.
Ogni tanto telefono a MMR, la quale mi informa di quello che vede dalla sua angolazione! In questo modo mi sento più sicura e controlliamo la situazione su più fronti!
Alle 15.15, come previsto sbucano 2 tipi giovani con giacchetta in jeans che ciavevano scritto in fronte ”siamo della polizia”, fanno un cenno al Sr RR, il quale si trovava davanti al luogo di incontro col “ragazzo”.
Il ragazzo arriva!
Dice al Sr RR di seguirlo nel garage ed incominciano a percorrere la rampa di accesso. Prima di scendere il Sr RR fa un cenno alla polizia dall’altro lato della starda. I due poliziotti in borghese incominciano a correre e scendono anche loro dalla rampa. In un secondo sono spariti tutti e 4.
Non sappiamo più nulla di nessuno! Cosa sta succedendo la in basso!?!.....passano circa 2 minuti.
Avevamo tutti paura! Ogni rumore era un presagio, la vicina che dal balcone sbatteva la polvere del tappeto, produceva suoni che nella nostra mente erano spari, le frenate delle maccchine al semaforo erano urla strazianti di un moribondo, lo sbattere delle porte erano pugni in faccia, le urla dei bambini erano le sirene dell’ambulanza.....
Ad un certo punto risalgono tutti in superficie. Il Sr RR ha in mano la borsetta della moglie ed il suo cappello. La polizia se ne va ed “il ragazzo” pure.
Risaliamo tutti in macchina e incominciamo a pensare. Passano almeno 10 minuti di silenzio. Poi il Sr RR dice:” ed io che pensavo che “il ragazzo” fosse un complice e che voleva chiedermi dei soldi...” “forse dovrei dargli una riconpensa!”.
Passano altri 5 minuti ed io dico:” ma se “il ragazzo” era in buona fede, perchè non ha consegnato tutto stamattina....era la questione di pochi secondi”.
Poi MMR dice: “ e com’è che “il ragazzo” sapeva che la macchina rapinata era una Punto bianca?”
“non sarà che ha capito che gli altri due erano della polizia ed ah avuto paura?”.
A questo punto rimaniamo tutti in silenzio. E ce ne andiamo a casa. Ognuno per la propria!
Durante il tragitto per la nostra casa, io e MMR pensiamo all’accaduto, al fine settimana incredibile, pieno di sorprese.....e pensare che volevamo riposare. Pensiamo allora che era ora di recuperare e goderci le poche ore rimaste prima dell’arrivo del lunedi. Quindi pianifichiamo una passeggiata sul lungo mare, un gelato e poi il cinema.
Entriamo in casa.
Li c’era il mio cane DFP che ci aspettava, scodinzolava. Gli faccio una carezza sulla testa.
Ha un’aria strana, come di quello che l’ha fatta grossa. Mi rendo conto di essermi dimenticata di mettergli l’imbuto di plastica per non leccarsi la ferita sulla schina. Vado in cucina, bevo un bicchiere d’acqua e mi accorgo che la porta della sala era aperta. Penso che quel furbacchine del DFP ha già imparato ad aprire le porte e che d’ora in avanti avremmo dovuto chiuderle a chiave. Entro in salotto e mi accorgo del macelo che aveva combinato, ma questo lo sapete già (vedi: PRIMA PARTE) e così i piani della serata tranquilla si sono trasformati nelle pulizie di primavera fino a tarda notte. Poche ore per riposare e poi un lunedì da incubo ha iniziato un’altra settimana.
Ho capito che fare i programmi è romantico*
State bene
*vedi post di Ottobre 2007: Romantico-Romanticismo